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Stagione di cambio pneumatici

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Usura e sostituzione

Il controllo dello stato di usura dei propri pneumatici dovrebbe essere un’abitudine costante. Questi dovrebbero venire sostituiti mediamente dopo aver percorso un tragitto di 50.000 Km. La percorrenza è sicuramente un fattore importante me ve ne sono altri da tenere in considerazione. Vediamo ad esempio la tipologia e la velocità di strade percorse, il carico dell’automobile, la pressione costante e corretta su tutti e 4 gli pneumatici e gli sbalzi termici cui sono sottoposti.

Non è solo la tempistica a dover essere tenuta in considerazione dunque bensì un insieme di fattori. Bisogna però considerare che dopo i primi 5 anni di utilizzo gli pneumatici necessitano di venire valutati almeno una volta all’anno e sicuramente sostituiti dopo i primi 10. Con una durata media compresa in questo lasso temporale bisogna comunque accertarsi che il proprio battistrada abbia uno spessore di almeno 1,6 mm. Per essere sicuri di essere a norma è possibile utilizzare un righello oppure utilizzare un calibro di precisione che si può acquistare da un qualsiasi autoricambista. Sotto questa soglia le gomme dovranno essere necessariamente cambiare, così come in caso di deformazioni o tagli non sanabili.

Per gli pneumatici all season, ovvere i “4 stagioni, non necessitando di cambio tra il periodo estivo ed invernale, la durata media è inferiore approssimativamente del 15% rispetto ai classici stagionali. Il motivo è dato dal mix di gomme utilizzate che vede la componente morbida deteriorarsi velocemente durante la primavera e l’estate.

Pneumatici estivi e invernali

Se pensate che gomme invernali e le gomme estive siano pressoché uguali, non è assolutamente così. Le gomme stagionali consentono la totale sicurezza stradale proprio perché sono in grado di garantire la massima aderenza – anche per quanto concerne le frenate in spazi ridotti – rispetto al clima della stagione che stiamo affrontando. Come sono possibili queste differenze? Semplice, perché vengono realizzate con materiali differenti. La mescola delle invernali è più morbida perché le temperature particolarmente fredde tendono ad irrigidire le gomme. Ma non solo.

Per contrastare l’asfalto viscido causa pioggia, vengono realizzati degli incavi più profondi e fitti tagli lamellari che permettono una maggiore aderenza al suolo.

Nelle gomme estive invece, viene utilizzata una mescola più dura per evitare che si rovinino sfregandosi con il manto stradale rovente e con le alte temperature estive.

Cambio gomme, quali sono le tempistiche?

La legge sul cambio gomme – che siano esse invernali o estive – poco cambia, ha delle regole ben precise per quanto riguarda le tempistiche e vanno rispettate se non si vuole rischiare sanzioni. Le gomme invernali devono essere montate il 15 ottobre e tolte il 15 aprile, con un mese di deroga sia all’inizio sia alla fine. E, seguendo le date istituzionali, il 15 di maggio doveva essere fatta la sostituzione. Fatta eccezione per l’anno corrente.

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